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In occasione del 70° compleanno del Parroco (P. Damioli) e dell'80° del viceparroco (P. Bertini) si terrà nella parrocchia di San Sebastiano (P.zza Barontini 1 a Livorno) il Concerto della prestigiosa Corale Domenico Savio di Livorno. Domenica primo agosto 2010, ore 21.l5. Programma a sorpresa. Locandina alla homepage del sito cliccando di seguito...
Dal sito: http://www.sebastianodicatum.it
Martedì 16 febbraio ore 21.00 in onore di santa Giuliana martire comense Musica per archi - Orchestra Sontuoso Ensemble ELEVAZIONI MUSICALI PER I TEMPO DI QUARESIMA Sabato 20 febbraio ore 17.30 Organista: Mattia Marelli Sabato 27 febbraio ore 17.30 Organista: Stefano Gorla Sabato 06 marzo ore 17.30 Organista: Stefano Venturini Sabato 13 marzo ore 17.30 Organista: Elena Donegana Sabato 20 marzo ore 17.30 Organista: Bruno Mazzola Sabato 27 marzo ore 17.30 Organista: Gianluca Origgi Lunedì 05 aprile ore 21 concerto del “Lunedì dell’Angelo” Organista: Andrea Berti Mercoledì 19 maggio ore 21 nel ricordo della nascita del B. Innocenzo XI Organista: Philip Rushfort Mercoledì 12 agosto ore 21 in onore del beato Innocenzo XI papa Organista: Alessandro Milesi Venerdì 29 ottobre ore 21 in onore di san Fedele martire Organista: Giovanni Feltrin Giovedì 04 novembre ore 21.00 in onore dei santi Carlo ed Eusebio vescovi Coro e Cappella Musicale della basilica Organista: Raffaele Bellotti Lunedì 22 novembre ore 21.00 in onore di santa Cecilia martire Chiesa di santa Cecilia ELEVAZIONI MUSICALI PER IL TEMPO DI AVVENTO - NATALE Sabato 27 novembre ore 17.30 Organista: Sabato 04 dicembre ore 17.30 Organista: Mercoledì 08 dicembre ore 17.00 nella festa dell’Immacolata Concezione Sabato 11 dicembre ore 17.30 Organista: Sabato 18 dicembre ore 17.30 Organista: Venerdì 24 dicembre ore 23.00 Coro e Cappella Musicale della basilica Organista: Raffaele Bellotti Domenica 26 dicembre ore 16.30 Concerto di Natale Organista: Alessandro Bianchi
Dal sito: http://www.diocesidicomo.it/comosanfedele
Detta anche Gésa granda, è la chiesa Prepositurale Plebana. L'edificazione ebbe inizio nel 1728 sul luogo di una precedente costruzione, attestata dal 1398 in un documento testimoniante l'autonomia della parrocchia, dedicata allo stesso santo e già dotata nel 1574, durante la visita pastorale di San Carlo, dei cinque altari attuali. La canonica si trova dietro alla chiesa, mentre in passato era in via Rimembranze, collegata da una scalinata fino a via Teatro Vecchio. La chiesa, assegnata al Vicariato di Villincino, divenne parrocchia nel 1569 all'epoca della visita pastorale di Francesco Bernardino Cermenati [12]. Nel 1584 in seguito al trasferimento della sede plebana a Villincino la parrocchia venne inserita sotto il Vicariato del Preposto di Erba e nella Regione V della Diocesi. Nel XVIII secolo si avevano nella Parrocchia "Santo Stefano Protomartire" le confraternite, senza abito, del Santissimo Sacramento, del Santissimo Rosario e una terza nella scuola della Dottrina Cristiana; nell'Oratorio di San Donato v'era una confraternita recante il medesimo titolo [13]. La Basilica è stata eretta Prepositura, col titolo di Basilica Prepositurale Plebana, in data 21 Aprile 1899 da Papa Leone XIII il quale concesse "Non ad Personam sed pro Tempore" il Titolo di Prevosto. Nella stessa data il Card. Andrea Carlo Ferrari istituì il Vicariato Foraneo di Canzo, attivo dal 1906 fino al 1971, avente giurisdizione sulle Parrocchie di Caslino d’Erba; Castelmarte; Corneno; Galliano; Longone; Proserpio. L'ultimo Vicario Foraneo fu Mons. Gino Molon. Il sagrato è in granito, decorato ad intarsio; in passato era acciottolato. L'edificio, tradizionalmente definito "basilica" pur non essendolo ufficialmente, è in stile barocco classico e possiede un alto campanile angolare, a destra, con tetto in bronzo (il progetto del 1818, dell'architetto Bovara, ne prevedeva due). La facciata è parzialmente, come i lati lunghi della chiesa, dipinta di un giallo tenue; presenta un portone principali e due portoni laterali, in alto due nicchie, una con la statua di Santo Stefano, l'altra di San Miro. All'interno, ad una navata, vi sono quattro altari minori: entrando, a destra quello del Crocifisso e a sinistra quello con la statua di San Bernardo, e in fondo, a destra quello con la statua di Sant'Antonio dal purcèll e a sinistra quello con la statua della Madonna del Rosario. Le tre statue marmoree settecentesche sono opera di Elia Vincenzo Buzzi, attivo nel Duomo di Milano; il crocifisso ligneo era già presente all'epoca della visita di San Carlo. Negli altari sono presenti anche quadri murali di David Beghè (fine '800) e Albertella (inizio '900). A destra e a sinistra, fra gli altari, sono collocati i confessionali in marmo, sormontati dalle balaustre di cui la sinistra è quella dell'organo. La volta dell'altare maggiore è decorata con affreschi del XVIII secolo raffiguranti la Trinità e la gloria di S. Stefano ed è circondata da vele con i quattro evangelisti. I restanti affreschi sono perlopiù degli inizi del Novecento, come le due statue della facciata. La chiesa possiede poi vetrate colorate che rappresentano la Passione e, in facciata, Cristo Re. Il pavimento era un tempo di cotto, di cui è stata conservata la porzione su cui poggiano le panche; la parte rimanente fu disegnata in graniglia di marmo. A fianco dell'altare maggiore sono collocati i due pulpiti, sempre in marmo. Alcune decorazioni sono in marmo nero e grigio, mentre altre sono stucchi dorati o dipinti ad imitazione di marmo grigio o rosato. Sono inoltre presenti balaustre sulla controfacciata, sopra i confessionali e a cinta degli altari. L'organo fu costruito nel 1828 dalla rinomata bottega f.lli Serassi di Bergamo. La sacrestia è posta a destra dell'altare. A sinistra dell'altare è collocata una cappella che conserva numerose reliquie donate dall'Ill.mo et Rev.mo Prevosto Mons. Protonotario Camillo Fino (Protonotario Apostolico supra numerum in quanto Canonico della Chiesa Cattedrale di Milano, a tutt'oggi resta il prevosto col più alto grado che Canzo abbia mai avuto) il quale, già Notaio certificatore delle reliquie diocesane, dopo anni di onorato servizio trascorsi in Curia Arcivescovile venne destinato dal Beato Card. Schuster a Canzo come prevosto lasciando in eredità alla prepositura tutta la sua collezione di reliquie. Altre reliquie sono esposte nei busti d'argento collocati a fianco del tabernacolo. Il tabernacolo ha una porticina d'oro con raffigurato a bassorilievo Gesù a braccia aperte che mostra il suo Sacro Cuore. Di fronte alla piazza della chiesa vi è la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso, nel passato adibita ad asilo infantile e a biblioteca municipale, davanti alla quale è stato piantato un gelso (murùn), albero simbolo della tradizione serica brianzola, e ne è stato aggiunto un altro esemplare molto antico, a cura della Cumpagnia di Nost, trasferito dal Parco Raverta, trasformato in complesso edilizio. Quest'ultimo è stato affidato alla protezione di San Mir. Presso la Società Operaia vengono spesso organizzate mostre d'arte. A lato dell'ampio piazzale, vi è il l'antico portico del mercato, un elegante porticato a cinque arcate con fronte e doppie lesene, che mantiene all'esterno gli anelli utilizzati per la fiera del bestiame da San Stevenin il 27 dicembre. Si narra che il suolo su cui è stata eretta la parrocchiale fosse in origine una vigna di proprietà dei Pelliccioni. Essi la concessero alla parrocchia a condizione che in una notte fossero sradicate tutte le piante di vite. Dopo una nottata di lavoro da parte di tutta la popolazione accorsa, si potè cominciare la costruzione della chiesa.
Dal sito: http://www.parrocchie.it/gear/dettaglio.html?id=15020
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